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	<title>Silvia Bandini - IDV Faenza</title>
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	<description>Italia dei Valori - Consiglio Comunale Faenza</description>
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		<title>Azimut, dove si sta andando?</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 21:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri pomeriggio il consiglio comunale ha votato la delibera riguardante la proposta di adozione del modello della Società mista pubblico-privata per Azimut S.p.A., la società che a Faenza cura i servizi cimiteriali ed il forno crematorio. L&#8217;operazione segna il primo passo di un iter che porterà alla vendita, mediante gara a doppio oggetto – riguardante dunque sia la proprietà effettiva, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2011/02/p_r-156-bimg-_G4K9597_light_b.jpg"><img class="size-medium wp-image-99 aligncenter" title="p_r-156-bimg-_G4K9597_light_b" src="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2011/02/p_r-156-bimg-_G4K9597_light_b-500x333.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Ieri pomeriggio il consiglio comunale ha votato la delibera riguardante la proposta di adozione del <strong>modello della Società mista pubblico-privata</strong> per <strong>Azimut S.p.A</strong>., la società che a Faenza cura i servizi cimiteriali ed il forno crematorio.<br />
L&#8217;operazione segna il primo passo di un iter che porterà alla vendita, mediante <strong>gara a doppio oggetto</strong> – riguardante dunque sia la proprietà effettiva, sia i servizi erogati –, di una <strong>quota di almeno il 40%</strong><br />
dell&#8217;attuale Azimut S.p.A. ad un socio privato.</p>
<p>In consiglio comunale, in qualità di capogruppo di Italia dei Valori, ho avuto modo di <strong>evidenziare le criticità e le perplessità che un&#8217;operazione di questo genere comporta.</strong><br />
L&#8217;attuale Azimut nasce nel 2008 dalla fusione fra <strong>AMF</strong>, l&#8217;azienda pubblica faentina che dopo la <strong>scellerata gestione Hera</strong> riuscì, grazie all&#8217;intervento di un management efficace e illuminato, a risollevare la gestione cimiteriale comunale, e <strong>AREA Asset</strong>, azienda ravennate impegnata sia nella gestione dei servizi cimiteriali, sia nella cura del verde pubblico, sempre a Ravenna.</p>
<p>Di fatto, come evidenziato nel corso dei vari incontri conoscitivi, la fusione del 2008 presenta ancora diverse criticità, evidenziate in special modo dalla differenza fra livello di servizio e tariffe dello stesso nelle varie città.</p>
<p>L&#8217;attuale legislazione, in particolare l&#8217;articolo <strong>23bis del d.l. 112 del 2008</strong>, obbliga le amministrazioni locali che gestiscono servizi in house (limitatamente ai servizi a rilevanza economica) a procedere alla privatizzazione di almeno il 40% delle società attualmente a totale controllo pubblico;<strong> la delibera discussa ieri sera richiama la legge in questione più volte.<br />
</strong><br />
Quello che ci pare strano è l<strong>&#8216;affrettarsi verso questa direzione</strong>, quando la legge in questione sarà sottoposta a breve ad un <strong>referendum abrogativo</strong>; dunque, se la questione riguarda l&#8217;obbligatorietà del passaggio ad una gestione mista ci pare davvero improprio in questo momento procedere con tanta prontezza (<strong>saremmo tra le prime amministrazioni pubbliche in Italia ad effettuare operazioni del genere su questo tipo di servizi</strong>); al contrario se, come pare, <strong>la scelta è di tipo strategico</strong>, allora ci pare opportuno elevare una serie di dubbi e perplessità.</p>
<p>Di fatto il perseguimento di questo tipo di modello, unitamente alla creazione di una <strong>società operante su un vasto territorio</strong>, con diversi servizi – <strong>dalla gestione cimiteriale al verde pubblico, dai bagni automatizzati ai parcheggi </strong>-, crea un <strong>monopolio pro- tempore pubblico-privato</strong>, allontanando e<strong> rendendo sempre più difficile</strong> e impalpabile il <strong>controllo da parte delle amministrazioni</strong> sulla qualità e sui costi del servizio.</p>
<p><strong>La gestione cimiteriale a Faenza</strong>, a parte il periodo di gestione Hera <strong>è stata sempre in attivo</strong>, assicurando ai cittadini un servizio di qualità e all&#8217;amministrazione un certo guadagno; per questo, come Italia dei Valori, esamineremo davvero con attenzione il bando di gara la cui stesura, con la delibera votata ieri, <strong>che non ha visto il nostro sostegno</strong>, abbiamo<br />
delegato a Ravenna Holding.</p>
<p><strong> Preferiamo vedere un servizio funzionante, che un business promettente.</strong></p>
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		<title>Outlet, proviamo a guardare oltre</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 13:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro Storico]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;attuale amministrazione si trova fra le mani il delicato compito di mettere in atto, attraverso una serie di delibere e passaggi in gran parte di natura tecnica, la decisione di concessione d&#8217;apertura del cosiddetto “Lifestyle Village”, decisione presa in accordo con la Provincia di Ravenna e con i Comuni dell&#8217;ambito Faentino (Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, Castel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/11/b_p-26249-abstr_img-outlet.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-96" title="b_p-26249-abstr_img-outlet" src="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/11/b_p-26249-abstr_img-outlet.jpg" alt="" width="250" height="144" /></a>L&#8217;attuale amministrazione si trova fra le mani il delicato compito di mettere in atto, attraverso una serie di delibere e passaggi in gran parte di natura tecnica, la decisione di concessione d&#8217;apertura del cosiddetto “Lifestyle Village”, decisione presa in accordo con la Provincia di Ravenna e con i Comuni dell&#8217;ambito Faentino (Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, Castel Bolognese e Solarolo) <strong>dalla precedente amministrazione</strong>.</p>
<div id="_mcePaste">
<div id="_mcePaste"><strong>E&#8217; un dato di fatto che, nonostante il progetto non nasca certo ora, l&#8217;attuale amministrazione sarà ricordata come “quella dell&#8217;outlet”.</strong></div>
<div></div>
<div id="_mcePaste">Siamo dunque noi a <strong>p</strong><strong>renderci la responsabilità di attuare quanto è stato deciso</strong> e per questo motivo il nostro lavoro sarà giustamente valutato dai cittadini; ed è questo che ci deve interessare, non le mosse da</div>
<div id="_mcePaste">campagna elettorale portate avanti strumentalmente da gran parte dell&#8217;opposizione.</div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div>L&#8217;apertura dell&#8217;outlet (o del Lifestyle Village, i nomi hanno la loro importanza, ma noi siamo abituati a parlare chiaro) porta con se una serie di aspetti negativi e positivi.</div>
<div id="_mcePaste"><strong>Gli aspetti negativi sono stati giustamente più volte puntualizzati dall&#8217;opposizione</strong>: vedere territorio, anche se non certo paesaggisticamente rilevante, consumato dal cemento non fa piacere a nessuno ed è indubbio che l&#8217;apertura di questa grande superficie porterà uno squilibrio all&#8217;attuale assetto economico territoriale.</div>
<div></div>
<div id="_mcePaste">E&#8217; necessario prendere coscienza che governare significa innanzitutto prendersi la responsabilità delle proprie scelte, anche quando discendono da percorsi in gran parte segnati, e per fare questo occorre riuscire</div>
<div id="_mcePaste">ad allargare lo sguardo: “<strong>Di regola, le avversità rivelano il genio e la prosperità lo cela</strong>” diceva Orazio, duemila anni fa.</div>
<div id="_mcePaste">Ed è da qui che come Italia dei Valori vogliamo partire, <strong>non cavalcando la facile – e, ce lo si consenta, sterile – polemica del no a tutti i costi, a questo punto davvero impraticabile,</strong> ma piuttosto segnando con <strong>forza, integrità e trasparenza quello che DEVE essere il percorso da attivare per sfruttare al meglio le risorse e le possibilità</strong> che questa apertura comunque porta con se.</div>
<div></div>
<div id="_mcePaste">Non si può non partire dal dato più immediato: <strong>in un momento in cui le attività produttive sembrano non riuscire a far fronte alla crisi</strong>, abbandonando di continuo il nostro territorio,<strong> ci pare difficile rinunciare con leggerezza a più di 400 nuovi posti di lavoro a Faenza</strong>.</div>
<div id="_mcePaste">Ci si prospetta dunque una possibilità immediata di forte riassorbimento della mano d&#8217;opera, in particolare femminile, attualmente la più colpita nel nostro territorio da crisi vere e presunte; non vi è dubbio, saranno</div>
<div id="_mcePaste">lavori impegnativi, non è facile lavorare tutto il fine settimana, soprattutto per chi ha una famiglia, così come non è per nulla semplice lavorare al pubblico ed essere sempre dell&#8217;umore giusto per accogliere il cliente.</div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div>Ci pare poi che, in un momento di ristagno, <strong>dopo la sbornia collettiva del mattone facile degli scorsi anni, quella sì davvero deleteria per il territorio</strong>, non si possa dimenticare che la costruzione dell&#8217;outlet attiverà non solo professionisti locali impegnati nella progettazione e direzione lavori (quindi geometri, ingegneri, architetti), ma anche artigiani ed imprese nella fase di esecuzione dei lavori (costruzione, illuminazione, parte idraulica&#8230;).</div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div><strong>Centro storico come cuore della città</strong></div>
<div id="_mcePaste">“Il centro storico è il cuore e l&#8217;anima della città” &#8211; così recitano le linee di indirizzo votate il 26 maggio dal consiglio comunale. Molti sostengono che l&#8217;outlet ucciderà il centro storico.</div>
<div id="_mcePaste"><strong>Purtroppo il declino del centro storico è iniziato in anni ben lontani</strong> ed è una tendenza che sicuramente, con tutte le forze, è necessario combattere: il recupero della sua tradizione di vita sociale è la base di ogni futuro sviluppo.</div>
<div id="_mcePaste"><strong>Il centro storico non può essere ridotto ad un “centro commerciale”</strong>, è una logica sbagliata: il centro storico deve tornare ad essere c<strong>uore vivo e palpitante della vita cittadina, centro in ogni senso, snodo di </strong><strong>cultura, turismo, socialità, spettacolo e, di conseguenza, commercio</strong>, commercio che deve essere in grado di fare il salto di qualità ponendosi non come un doppione delle grandi superfici, ma come punto d&#8217;eccellenza e servizio non replicabile da esse.</div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div>Oggi noi ci lamentiamo della sofferenza del nostro Centro Storico, <strong>l&#8217;apertura dell&#8217;outlet rende disponibile, tramite il fondo di perequazione, 1.900.000 euro di cui il 60% per Faenza – 1.140.000 di Euro</strong> per attuare un&#8217;azione di riequilibrio.</div>
<div id="_mcePaste">In attesa dell&#8217;apertura delle Perle l&#8217;impegno dell&#8217;amministrazione comunale d<strong>eve essere di continuare con l&#8217;attività di riqualificazione del centro storico</strong>, organizzando manifestazioni ed eventi, pianificando con cura ed in <strong>attiva collaborazione con le associazioni di categoria</strong>; bisogna necessariamente trovare soluzioni per valorizzare, anche attraverso l&#8217;aiuto di privati – sulla base di progetti che non siano speculativi –, gli immobili abbandonati (ad esempio l&#8217;ex Chiesa dei Servi e le cosiddette Case Manfredi).</div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div>L&#8217;amministrazione comunale deve impegnarsi a <strong>intercettare il turismo degli outlet, sfruttando le peculiarità di Faenza, VERA città d&#8217;arte</strong>, e non solo certo per la presenza del MIC (a differenza di altre località, quali Castel San Pietro e Barberino):<strong> i percorsi del neoclassico, le botteghe ceramiche, le eccellenze vitivinicole e gastronomiche sono ricchezze</strong> che rendono Faenza un piccolo gioiello ancora tutto da scoprire.</div>
<div id="_mcePaste">E&#8217; necessario non perdere tempo, aprire un tavolo con la cabina di regia e le associazioni e discutere a step serrati un piano di qualificazione del centro. In altre parole è necessario farsi trovare pronti.</div>
<div id="_mcePaste"><strong><br />
</strong></div>
<div><strong>Noi di Italia dei Valori, come già più volte abbiamo detto, amiamo parlare chiaro. </strong><br />
<strong>L&#8217;outlet si farà, perché così è già stato deciso</strong>, come riconosciuta dalla stessa Confesercenti nel documento inviato al consiglio, <strong>e perché, purtroppo, l&#8217;amministrazione attuale non può assolutamente farne a meno, volenti o nolenti.</strong></div>
<div id="_mcePaste"><strong>E l&#8217;outlet sarà aperto di domenica, perché così è scritto nelle precondizioni </strong>e perché è nella “natura” di queste strutture, che si sostengono non solo grazie ai consumatori locali, ma soprattutto grazie al già citato “turismo da outlet”, grazie alle persone che sono disposte a fare anche centinaia di km per raggiungerle.</div>
<div id="_mcePaste">
Quindi se è vero che tutti siamo consapevoli che l&#8217;outlet, al netto delle opinioni in merito, comunque sorgerà, diventa veramente pura propaganda chiedere che non lo si apra tutte le domeniche.</div>
<div id="_mcePaste">
<strong>Siamo qui a prenderci pienamente la nostra responsabilità di amministratori</strong>, in una situazione quantomai difficile, <strong>strozzati da scelte già operate</strong>, d<strong>a orientamenti nazionali che certo non aiutano gli enti locali e da un quadro finanziario tutt&#8217;altro che roseo</strong>.<br />
<em>Potremmo piangerci addosso e dare la colpa agli dei, preferiamo alzare lo sguardo, prendere il respiro e lavorare nella maniera più seria, trasparente e giusta per una Faenza migliore, per tutti.</em></div>
<div></div>
<div id="_mcePaste">Invitiamo dunque tutti quanti a collaborare perché questo progetto porti i maggiori vantaggi possibili a tutta la cittadinanza e in questo senso vigileremo costantemente, senza mai abbassare la guardia di un solo millimetro.</div>
<div id="_mcePaste">Silvia Bandini</div>
<div id="_mcePaste">Capogruppo Consiliare IdV</div>
</div>
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		<title>I volontari non hanno bandiera!</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 22:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centro Storico]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ordine del giorno approvato all&#8217;unanimità nel consiglio del 18 ottobre formalizza e istituisce la figura degli assistenti civici volontari. Ci pare davvero incredibile che anche su una decisione così condivisa, si riesca a trovare il pretesto per generare polemica: Faenza è sempre stata una città particolarmente attenta al mondo del volontariato, l&#8217;istituzione degli assistenti civici volontari è sintomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><img class="alignleft" title="AC229_Faenza" src="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/10/AC229_Faenza.jpg" alt="" width="340" height="232" />L&#8217;ordine del giorno <strong>approvato all&#8217;unanimità</strong> nel consiglio del 18 ottobre formalizza e istituisce la figura degli <strong>assistenti civici volontari</strong>.</p>
<p>Ci pare davvero incredibile che anche su una decisione così condivisa, si riesca a trovare il pretesto per generare polemica: <em>Faenza è sempre stata una città particolarmente attenta al mondo del volontariato</em>, l&#8217;istituzione degli assistenti civici volontari è sintomo di questa attenzione.</p>
<p>L&#8217;ordine del giorno chiarisce in maniera inequivocabile il compito di queste nuove figure:</p>
<ul>
<li>presidio davanti alle scuole;</li>
<li>presidio dei parchi pubblici e delle aree verdi</li>
<li>i presidi informativi in occasione di manifestazioni od eventi rilevanti, fiere straordinarie, concerti, eventi sportivi, iniziative in centro storico con modifica della viabilità ordinaria, chiusure straordinarie;presidio davanti alle scuole;</li>
<li>presidio dei parchi pubblici e delle aree verdi</li>
<li>i presidi informativi in occasione di manifestazioni od eventi rilevanti, fiere straordinarie, concerti, eventi sportivi, iniziative in centro storico con modifica della viabilità ordinaria, chiusure straordinarie;</li>
</ul>
<p>E&#8217; quindi totalmente fuori luogo parlare di “ronde”, la figura di assistente civico ci è in realtà molto familiare: ci sembra di potere ampiamente riconoscerne i tratti nei volontari che gestiscono già da tempo i banchetti informativi interni all&#8217;ospedale, nei gruppi più o meno organizzati che aiutano nella manutenzione dei parchi pubblici, nei comitati spontanei di cittadini e genitori che negli anni hanno organizzato servizi di sorveglianza e presidio davanti alle scuole.</p>
<p>Nuova è invece l&#8217;organizzazione che si vuole dare a queste forme più o meno spontanee di assistenza civica: in momenti come questi, di trasformazione e difficoltà generalizzata, <strong>ci appare ancora più importante la partecipazione attiva dei cittadini</strong>, valorizzata e riconosciuta dalle istituzioni.</p>
<p>Dunque come Italia dei Valori non possiamo che salutare positivamente questa iniziativa, che va nella direzione giusta, riconoscendo al volontariato civile un ruolo importantissimo per la comunità, ruolo che non può e non deve avere alcun colore politico; <strong>la votazione unanime del consiglio</strong> è sicuramente un segnale importante in questo senso.</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Autunno&#8230; si riparte</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 21:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[faenza]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;autunno è arrivato e già da un po&#8217; sono ripresi, di gran lena, i lavori di commissione e di consiglio a Faenza. L&#8217;estate è stata intensa, costellata di dichiarazioni, prese di posizione, sia a livello nazionale, sia a livello locale, a Faenza si sono toccati alcuni nervi scoperti,  come ad esempio la riorganizzazione del trasporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-90" title="masini" src="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/10/masini.jpg" alt="" width="450" height="300" />L&#8217;autunno è arrivato e già da un po&#8217; sono ripresi, di gran lena, i lavori di commissione e di consiglio a Faenza.</p>
<p>L&#8217;estate è stata intensa, costellata di dichiarazioni, prese di posizione, sia a livello nazionale, sia a livello locale, a Faenza si sono toccati alcuni nervi scoperti,  come ad esempio la riorganizzazione del trasporto pubblico oppure la pedonalizzazione del centro.</p>
<p>Alcune questioni permangono sul tavolo, come ad esempio la spinosa questione della scuola Europa, una trattativa delicatissima e sfinente, altre, come il rinnovo della convenzione per la gestione del Teatro Masini, si sono sciolte come neve al sole.</p>
<p>Sicuramente ci aspetta un autunno difficile: per far quadrare il bilancio sarà comunque necessario mettere mano a una riorganizzazione completa della gestione del comune; nel farlo sarà necessario prestare la massima attenzione al fine di minimizzare gli effetti che questo tipo di riorganizzazione avrà nei confronti dei servizi al cittadino.</p>
<p>Nello stesso tempo sarà necessario non perdere di vista il programma: non possiamo rinunciare a perseguire la via che abbiamo tracciato durante la campagna elettorale e gli impegni vanno mantenuti.</p>
<p>Dunque ci sono alcuni punti che come Italia dei Valori non lasceremo indietro: la valorizzazione del centro storico, le questioni legate ai diritti civili, la trasparenza e la meritocrazia nella gestione della cosa pubblica.</p>
<p>A noi di IdV piace essere pratici: seguire con l&#8217;attenzione che riteniamo necessaria tutte le questioni che passano dalle commissioni per finire in consiglio è uno sforzo immane, e voglio ringraziare quanti ci contattano per farci conoscere situazioni o per portare alla nostra attenzione qualcosa che, colpevolmente, ci è sfuggito.</p>
<p>Stiamo crescendo con voi!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>OdG Omsa: ragioniamoci.</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 14:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[comune]]></category>
		<category><![CDATA[faenza]]></category>
		<category><![CDATA[golden lady]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[omsa]]></category>
		<category><![CDATA[zipponi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;approvazione dell&#8217;Ordine del Giorno a difesa dei lavoratori e delle lavoratrici (Omsa e non), da me presentato in consiglio comunale il 28 giugno, ha suscitato un certo clamore e non poche polemiche. Sostanzialmente  i ragionamenti fatti attorno alla proposta sono di tre tipi: a) L&#8217;OdG è condivisibile nelle sue parti in cui afferma il diritto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;approvazione dell&#8217;<a href="http://www.silviabandini.org/2010/06/14/presentato-lodg-sulla-situazione-omsa/">Ordine del Giorno a difesa dei lavoratori e delle lavoratrici (Omsa e non)</a>, da me presentato in consiglio comunale il 28 giugno, ha suscitato un certo clamore e non poche polemiche.</p>
<p>Sostanzialmente  i ragionamenti fatti attorno alla proposta sono di tre tipi:</p>
<p><a href="http://www.idvlavoro.it"><img class="alignleft size-full wp-image-88" style="margin: 5px;" title="idvlavoro" src="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/07/idvlavoro.jpg" alt="" width="240" height="338" /></a>a) <strong>L&#8217;OdG è condivisibile nelle sue parti in cui afferma il diritto al lavoro</strong> e invita la giunta e il Sindaco a sostenere iniziative in favore della dignità delle lavoratrici, <strong>ma non lo è quando invita la stessa giunta a intraprendere azioni di contrasto e di protesta</strong> contro un modo di fare impresa che, nel nome di un liberismo a senso unico, sfrutta senza ritegno persone e territorio.</p>
<p>b) <strong>Ogni iniziativa a tutela dei lavoratori è buona</strong>, ma il documento <strong>non suggerisce nulla di concreto</strong> e in sostanza è un modo di sfruttare politicamente una crisi molto sentita.</p>
<p>c) <strong>L&#8217;OdG è condivisibile in pieno, ma è necessaria moderazione,</strong> perché il momento è delicato.</p>
<p><strong>Non nego di aver usato durante la discussioni termini e concetti forti</strong>, così come non nego che sia veramente difficile fare qualcosa per la situazione attuale dell&#8217;Omsa e per tentare di evitare il triste epigono. <strong>Smentisco comunque categoricamente che l&#8217;IdV stia cercando di sfruttare politicamente una crisi che davvero commuove e tocca tanti di noi da vicino.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;azione di sostegno ai lavoratori e boicottaggio</strong> che l&#8217;Italia dei Valori (sono solo locale, ma nazionale) sta perseguendo nei confronti della situazione Omsa <strong>si inserisce in un quadro più ampio</strong>: IdV sta cercando di riprendere le fila di un<strong> rapporto fra il mondo dei lavoratori e la politica</strong>, rapporto che si è sfilacciato,<strong> portando alla devastante situazione che stiamo vivendo non solo a Faenza, ma nell&#8217;intera nazione.</strong></p>
<p><em>La scomparsa dalla scena politica ( e prima ancora dal tessuto sociale ) dei partiti della sinistra &#8220;pura&#8221; e la disgregazione dell&#8217;unità sindacale ha di fatto interrotto ogni possibilità di dialogo e concertazione:  il mondo dell&#8217;imprenditoria, ben rappresentato dalle fortissime associazioni di categoria, non ha più controparte! </em></p>
<p>Questa situazione, unita alla crisi (quando c&#8217;è) e/o allo spauracchio della delocalizzazione e della globalizzazione, <strong>sta facendo passare un modello culturale e imprenditoriale terribile</strong>: <em>è il modello del ricatto</em>, della non responsabilità sociale dell&#8217;imprenditoria, un modello che parte dal particolare (<strong>la situazione, ad esempio, tutta sui generis dello stabilimento Fiat di Pomigliano</strong>), per arrivare al taglio di diritti fondamentali e sorpasso in terza corsia di ogni tipo di contratto nazionale, al grido &#8220;O così, o a casa!&#8221;.</p>
<p>A Faenza, nel caso dello stabilimento Omsa, s<strong>iamo di fronte ad un imprenditore NON IN CRISI, che decide di delocalizzare in Serbia, di fare un&#8217;operazione di puro lucro</strong>. E di fronte a questa decisione si è arrivati alla firma di un accordo allucinante, che rovescia interamente sulla collettività il peso di questa operazione di lucro.</p>
<p><strong>Che sia stato un accordo folle è stato detto più volte e in più sedi</strong>: Maurizio Zipponi l&#8217;ha affermato chiaramente a Faenza, dicendo che MAI un sindacato può permettersi di firmare un accordo che prevede la chiusura dello stabilimento! I mezzi dovevano essere altri, <strong>le pressioni maggiori, contratti di solidarietà, riduzione d&#8217;orario, aumento della produttività, definizione di un piano strategico</strong>: Omsa è (era?) un marchio di qualità, simbolo di un made in italy vero, fatto di competenze e artigianato; <strong><em>abbiamo abdicato a tutto questo per ottenere un anno di cassa integrazione. </em></strong></p>
<p><strong><em>E&#8217; ovvio che i lavoratori, messi alle strette, non rassicurati da chi doveva rassicurarli, hanno avuto paura, hanno preferito la sicurezza di una retribuzione sicura per almeno un anno</em></strong> (perché il secondo anno dipende dal riassorbimento di un terzo dei lavoratori nel mondo produttivo); ma in questa maniera il gruppo Golden Lady ne è uscito pulito, senza il minimo peso sulle spalle.</p>
<p><strong>L&#8217;ordine del giorno presentato è duro? Certo, è durissimo, e non poteva essere diverso</strong>: siamo a inizio luglio e il prossimo incontro con la proprietà è previsto per il 13 e davvero non pare esserci nulla di concreto. <strong><em>Ma ancora si parla di prudenza e moderazione. Quale prudenza, quale moderazione? Quella che ha portato a questa situazione?</em></strong></p>
<p><strong>Sono certa dell&#8217;impegno diretto del Sindaco, che ha ereditato questa questione spinosissima</strong>, ma, come ho detto in sede consiliare, <em>lo invito a essere più incisivo, a mostrare i denti, perché di fronte a queste belve non c&#8217;è gentilezza che tenga.</em></p>
<p><strong>A detta di alcuni l&#8217;ordine del giorno è demagogico</strong>. Lo nego con forza. <em>L&#8217;azione del boicottaggio, non citata direttamente, ma sostenuta fortissimamente da Italia dei Valori, è uno strumento concreto e percorribile, nella consapevolezza che davvero sarà difficile uscire fuori da questa situazione senza qualche osso rotto.</em></p>
<p>Ma la speranza e l&#8217;attenzione non devono spegnersi: <strong>esistono precedenti (non ultimo il caso della birra Pedavena) in cui le situazioni più compromesse si sono poi ribaltate, grazie al senso civico, alla partecipazione e allo sforzo delle istituzioni. </strong></p>
<p>Personalmente, e in quanto capogruppo Italia dei Valori nel consiglio comunale di Faenza,<strong> continuerò a fare di tutto perché la situazione Omsa non passi nel dimenticatoio</strong>: a fine luglio lo stabilimento probabilmente chiuderà, del tutto o quasi, ci sarà agosto, poi? Poi noi saremo ancora qui, a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici.</p>
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		<title>OMSA: OdG in consiglio comunale</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 22:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[omsa]]></category>
		<category><![CDATA[ordine del giorno]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gruppo consiliare Italia dei Valori ha presentato al presidente del consiglio comunale il seguente ordine del giorno, con l&#8217;intenzione di mantenere alta l&#8217;attenzione sulla questione Omsa, ben aldilà dal considerarsi conclusa. L&#8217;ordine del giorno sarà discusso nella seduta consiliare del 28 giugno. La richiesta di discussione di questo OdG è parte integrante della linea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-84" style="margin: 5px;" title="incontroomsaA5" src="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/06/incontroomsaA5-352x500.jpg" alt="" width="246" height="350" /></p>
<p><strong>Il gruppo consiliare Italia dei Valori</strong> ha presentato al presidente del consiglio comunale il seguente <strong>ordine del giorno</strong>, con l&#8217;intenzione di mantenere alta l&#8217;<strong>attenzione sulla questione Omsa</strong>, ben aldilà dal considerarsi conclusa.<br />
L&#8217;ordine del giorno sarà discusso nella <strong>seduta consiliare del 28 giugno</strong>.<br />
La richiesta di discussione di questo OdG è parte integrante della linea che</p>
<p>Italia dei Valori, tramite l&#8217;interessamento diretto dell&#8217;on. <strong>Maurizio Zipponi</strong>, responsabile nazionale dipartimento lavoro e welfare IdV, e dell&#8217;on.<strong> Silvana Mura</strong>, coordinatrice regionale Emilia Romagna, ha intrapreso fin da prima delle elezioni comunali e regionali.<br />
<strong>Prosegue dunque l&#8217;impegno di Italia dei Valori</strong> nei confronti dei lavoratori vittime di crisi vere e presunte; dopo l&#8217;incontro faentino con le</p>
<p>lavoratrici Omsa è partita infatti anche la campagna di boicottaggio di tutti i prodotti Golden Lady, BOMSA.</p>
<p><strong>Ordine del giorno</strong><br />
<strong><em> “Per il diritto al lavoro, per la dignità dei lavoratori e dellelavoratrici”</em></strong></p>
<p>Il Consiglio Comunale di Faenza</p>
<p><strong>Premesso che:</strong></p>
<p>La Carta Costituzionale recita all’art. 1: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.”; all’art. 4: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.<br />
Appare pertanto chiaro ed esaustivo il ruolo che il lavoro e il diritto al lavoro detengono e devono detenere nella realtà italiana. Un ruolo di fondamentale importanza che rappresenta la reale amalgama del tessuto sociale del nostro Paese e dell’intera comunità europea ed internazionale.</p>
<p><strong>Considerato che:</strong></p>
<p>Diventa per questo davvero incomprensibile come, di fronte alla crisi esistente e innanzi ad una china sempre più pericolosa in termini sociali ed economici, imprenditori ed aziende che ancora resistono al progressivo calo di profitti possano decidere di chiudere i battenti e delocalizzare la produzione all’estero. Questo è quanto sta accadendo a Faenza dove il gruppo Golden Lady, leader del settore con il 52% del mercato italiano, ha scelto di lasciare a casa 350 lavoratori di cui 320 donne per trasferire la produzione Omsa in Serbia riducendo così i costi e aumentando i profitti.<br />
Le regole del liberismo spinto che privilegiano l’aspetto economico-finanziario della produzione e del lavoro a scapito di quello umano e sociale non possono essere condivise né accettate dalle istituzioni democratiche che di quella stessa Carta Costituzionale sono espressione e al tempo stesso strumento di tutela costante.<br />
A queste Istituzioni e alla politica è fatto preciso dovere, oggi, di affrontare la crisi economica e occupazionale, nonché lo sciacallaggio liberista, con chiare prese di posizione e concrete azioni politiche che dimostrino senza alcun dubbio la netta condanna della deriva antisociale che certe aziende detengono, come nel caso della Omsa di Faenza. Un comportamento lesivo non solo della dignità dei lavoratori ma dello stesso tessuto socio-economico del territorio che, ospitando i siti industriali, è diventato di fatto soggetto partecipe dell’impresa economica e che non può essere abbandonato e dimenticato con un semplice piano di destrutturazione e delocalizzazione.</p>
<p><strong>Invita:</strong></p>
<p>il Sindaco e la Giunta Comunale ad intraprendere azioni di contrasto e di protesta che, nel rispetto dei principi democratici, siano incisive e di diretta applicazione perché i cittadini, i giovani precari e le famiglie dei lavoratori e delle lavoratrici a rischio disoccupazione non possono più stare a guardare.</p>
<p><strong>Altresì invita:</strong></p>
<p>il Sindaco e la Giunta Comunale di Faenza a sostenere iniziative a tutela e a promozione del diritto al lavoro, della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori della Omsa e di tutte le altre aziende che si trovano nella stessa situazione nel territorio di Faenza.</p>
<p><strong>Richiama:</strong></p>
<p>le imprese che vogliono approfittare della crisi e delle risorse pubbliche per licenziare e accrescere i propri profitti a danno dei dipendenti e dello stesso territorio che ne ha accolto gli stabilimenti, ad una precisa responsabilità sociale.</p>
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		<title>Raccolta 3 Referendum!</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 09:36:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ideali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[legittimo impedimento]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua la raccolta firme per i 3 referendum proposti da IdV: no all&#8217;acqua privatizzata, no al nucleare e no al (poco) legittimo impedimento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la raccolta firme per i 3 referendum proposti da IdV: no all&#8217;acqua privatizzata, no al nucleare e no al (poco) legittimo impedimento</p>
<p><a rel="lightbox" href="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/06/DSCN2678.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-77" title="DSCN2678" src="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/06/DSCN2678-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox" href="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/06/DSCN2679.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-78" title="DSCN2679" src="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/06/DSCN2679-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox" href="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/06/DSCN2680.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-79" title="DSCN2680" src="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/06/DSCN2680-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox" href="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/06/DSCN2683.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-80" title="DSCN2683" src="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/06/DSCN2683-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a rel="lightbox" href="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/06/DSCN2685.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-81" title="DSCN2685" src="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/06/DSCN2685-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Un&#8217;adunanza importante</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 07:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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		<category><![CDATA[consiglio]]></category>
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		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[linee programmatiche]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera, in una seduta finita ben oltre la mezzanotte, il consiglio comunale ha votato e approvato le linee programmatiche 2010-2015 dell&#8217;amministrazione comunale. Il dibattito è stato lungo e intenso, e ogni singola mozione è stata valutata con attenzione da tutto il consiglio. Come capogruppo Italia dei Valori, accetto il suggerimento del sindaco, che ha voluto definire, fin dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-75" style="margin: 5px;" title="testamento-biologico1" src="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/05/testamento-biologico1.jpg" alt="" width="259" height="175" />Ieri sera, in una seduta finita ben oltre la mezzanotte, il consiglio comunale ha votato e approvato le linee programmatiche 2010-2015 dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p><strong> Il dibattito è stato lungo e intenso</strong>, e ogni singola mozione è stata valutata con attenzione da tutto il consiglio.<br />
<strong> Come capogruppo Italia dei Valori</strong>, accetto il suggerimento del sindaco, che ha voluto definire, fin dalla prima adunanza, <strong>il consiglio come luogo di confronto e dibattito.</strong><br />
Questo significa anche che, <strong>qualora nascessero questioni per loro natura trasversali</strong>, Italia dei Valori, <strong>pur nel più alto rispetto della coalizione</strong>, <strong>non si tirerà indietro</strong>: pensiamo ad esempio alla questione riguardante l&#8217;istituzione del <strong>registro dei testamenti biologici</strong>.<br />
Ricordiamo che la <strong>Carta Costituzionale</strong> recita:<br />
<strong><em> &#8220;Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.&#8221;</em></strong></p>
<p>Il fatto che il Parlamento Italiano finora <strong>NON abbia approvato alcuna legge</strong> in merito ed anzi che al momento attuale non sia purtroppo vicino ad una sua approvazione <strong>ci spinge ad attuare Registri Comunali dei Testamenti Biologici, al fine di fornire al cittadino un servizio che gli consenta di esprimere la propria volontà.</strong></p>
<p>Tale servizio (<strong>già attuato da molti altri comuni</strong>) aumenterà la <strong>probabilità di ottenere una buona legge</strong> proprio perché porta ad un <strong>coinvolgimento attivo, libero e responsabile del cittadino.</strong></p>
<p>Si tratta di <strong>“Dichiarazioni anticipate di volontà”</strong> ispirate solo ed esclusivamente a principi di responsabilità e di libertà, che sono i principi previsti da <strong>Costituzione, Codice Deontologico dei medici e Convenzioni Internazionali sottoscritte dal nostro Paese</strong>.</p>
<p>Tramite la compilazione di tale modulo (<strong><a href="http://www.silviabandini.org/42_testamento_biologico.pdf">scaricabile qui</a></strong>) i cittadini possono far sentire liberamente e responsabilmente la propria voce. <strong>Possono scegliere in piena autonomia</strong> quali parti sottoscrivere e quali no, e possono inoltre indicare la persona di fiducia alla quale affidare tutte o solo alcune decisioni relative ai trattamenti sanitari.</p>
<p>Come Italia dei Valori ci batteremo<strong> in difesa dei diritti civili e dello spirito laico</strong>, fondamento stesso del vivere in comunità, <strong>spirito che consente il giusto distacco e garantisce a tutti il rispetto dei diritti e delle libertà personali</strong>.</p>
<p><strong> Non possiamo che dirci soddisfatti per la versione finale delle linee programmatiche</strong> approvate ieri sera, punto di partenza valido per un&#8217;amministrazione comunale che voglia essere fedele ai principi di <strong>meritocrazia, sobrietà e trasparenza.</strong></p>
<p><strong>Ci permettiamo una piccola nota dolente</strong>: è singolare che la mozione presentata dal gruppo consiliare <strong>&#8220;Fatti Sentire&#8221;</strong> in merito al <strong>ruolo centrale dei consultori nella tutela sociale della maternità</strong> non abbia riscontrato il voto favorevole della maggioranza; riteniamo l&#8217;interpretazione proposta dalla mozione <strong>non solo corretta, ma rispettosa delle lotte che hanno portato alla realizzazione di questi fondamentali strumenti.</strong></p>
<p>Auspichiamo una più approfondita riflessione sulla questione, che non riteniamo di secondaria importanza.</p>
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		<title>Oggi si votano le linee programmatiche!</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 09:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il bell&#8217;incontro di venerdì scorso con le lavoratrici e i lavoratori dell&#8217;OMSA, l&#8217;impegno politico prosegue con l&#8217;odierna adunanza del Consiglio Comunale, prevista per le ore 18.30, con prosecuzione serale: all&#8217;ordine del giorno, oltre all&#8217;informativa del sindaco a riguardo della situazione della sopracitata OMSA, la discussione e la votazione delle linee programmatiche per l&#8217;amministrazione 2010-2015. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.silviabandini.org/2010/05/26/video-dellincontro-omsa/" target="_blank">Dopo il bell&#8217;incontro di venerdì scorso con le lavoratrici e i lavoratori dell&#8217;OMSA</a></strong>, l&#8217;impegno politico prosegue con l&#8217;odierna adunanza del Consiglio Comunale, prevista per le ore 18.30, con prosecuzione serale: all&#8217;ordine del giorno, oltre all&#8217;informativa del sindaco a riguardo della situazione della sopracitata OMSA, <strong>la discussione e la votazione delle linee programmatiche per l&#8217;amministrazione 2010-2015</strong>.</p>
<p>Diverse forze politiche presenteranno emendamenti al documento, che, giova ricordarlo, ricalca in pieno il programma elettorale col quale il sindaco si è presentato alle urne sostenuto anche dal nostro partito.</p>
<p><strong>Le linee programmatiche sono già di per se assai ricche e articolate</strong>, dense di elementi significativi fortemente voluti dal nostro partito, come l<strong><em>&#8216;istituzione del registro del testamento biologico, la riqualificazione culturale, la necessità di una politica di integrazione che non prescinda dalla sicurezza dei cittadini, l&#8217;uso estensivo della raccolta rifiuti porta a porta</em></strong> e molto altro.</p>
<p>Sicuro non è un documento perfetto, ma è un ottimo punto di partenza. Come rappresentante in consiglio dell&#8217;Italia dei Valori <strong>sosterrò queste linee senza remore, attenta però ad eventuali contributi che possano migliorarle</strong>, per offrire alla città soluzioni sempre più centrate ed efficaci.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-71" title="30037_123917650971503_100000598076650_200480_3643714_n" src="http://www.silviabandini.org/wp-content/uploads/2010/05/30037_123917650971503_100000598076650_200480_3643714_n-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /><br />
<strong> Non possiamo non riconoscerci nella lotta portata avanti da studenti, insegnanti, semplici cittadini in difesa dell&#8217;indirizzo musicale della scuola media &#8220;Strocchi&#8221;</strong>:  Il controllo delle persone passa dall&#8217;impoverimento culturale della popolazione. I tagli che colpiscono la scuola pubblica sono odiosi e inaccettabili.</p>
<p><strong>Invitiamo dunque tutti al grande corteo-concerto previsto per oggi pomeriggio alle 17!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Video dell&#8217;incontro OMSA</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 08:07:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Pari Opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
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		<category><![CDATA[zipponi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;incontro a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori OMSA di venerdì 21 maggio è stato emozionante e intenso. Gli interventi dell&#8217;on. Mura e di Maurizio Zipponi sono stati concreti e rivolti a cercare un percorso risolutivo, una nuova fase di lotta, che passa anche attraverso il boicottaggio dei prodotti Golden Lady, lanciato a livello nazionale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;incontro a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori OMSA di venerdì 21 maggio è stato emozionante e intenso.<br />
Gli interventi dell&#8217;on. Mura e di Maurizio Zipponi sono stati concreti e rivolti a cercare un percorso risolutivo, una nuova fase di lotta, che passa anche attraverso il boicottaggio dei prodotti Golden Lady, lanciato a livello nazionale.</p>
<p>Di seguito i video degli interventi dell&#8217;on.Mura e Zipponi. La discussione prosegue su <a href="http://www.idvlavoro.it">www.idvlavoro.it</a></p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jljew1fAWJQ&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/jljew1fAWJQ&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/efGXekNYnic&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/efGXekNYnic&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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